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Conto Termico 3.0: stop temporaneo del portale GSE

L’elevato numero di domande ha portato alla sospensione temporanea del portale GSE. Cosa è successo e quali scenari si aprono
Tempo di lettura: 3 minuti

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Portale GSE e Conto Termico 3.0: la corsa agli incentivi supera i fondi disponibili

Il Conto Termico 3.0 si conferma uno degli strumenti più rilevanti per sostenere la transizione energetica nel settore edilizio. Ma a poche settimane dall’apertura operativa del nuovo portale GSE (Gestore dei Servizi Energetici), l’iniziativa ha registrato un risultato inatteso: un boom di domande tale da esaurire rapidamente le risorse disponibili.

Il forte interesse per l’agevolazione ha portato il GSE a sospendere temporaneamente l’invio di nuove richieste. Una decisione che ha acceso l’attenzione di operatori, imprese e pubbliche amministrazioni che guardano al Conto Termico come a uno degli incentivi più concreti per la riqualificazione energetica.

Un incentivo chiave per l’efficienza energetica

Il Conto Termico è il meccanismo nazionale che promuove interventi di efficienza energetica e produzione di energia termica da fonti rinnovabili.

Gestito dal GSE, il sistema prevede l’erogazione di contributi diretti a fondo perduto, calcolati sulla base delle spese sostenute per specifici interventi sugli edifici.

Tra gli interventi più frequentemente incentivati rientrano:

  • sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore ad alta efficienza;
  • interventi di riqualificazione energetica degli edifici pubblici;
  • sistemi ibridi e soluzioni integrate per la climatizzazione.

Il nuovo Conto Termico 3.0 ha rafforzato ulteriormente lo strumento, ampliando la platea dei beneficiari e aumentando l’intensità dell’incentivo.

Per alcune tipologie di intervento, soprattutto nel caso di piccoli comuni e pubbliche amministrazioni, il contributo può arrivare fino al 100% della spesa ammissibile, mentre per i soggetti privati può raggiungere il 65% dei costi sostenuti.

La dotazione finanziaria del programma è pari a 900 milioni di euro l’anno, suddivisi tra soggetti pubblici e privati.

Il boom di domande: richieste oltre il miliardo

L’apertura del nuovo Portaltermico 3.0 all’inizio del 2026 ha generato un interesse immediato.

In poche settimane il sistema ha registrato un numero di richieste molto superiore alle previsioni, con un valore complessivo che ha raggiunto circa 1,3 miliardi di euro, superando il plafond annuo disponibile.

Di fronte a questo scenario, il 3 marzo 2026 il GSE ha annunciato la sospensione temporanea dell’invio di nuove domande.

La misura è stata adottata per consentire al gestore di effettuare le verifiche tecniche sulle pratiche già presentate e valutare l’effettiva disponibilità residua delle risorse.

Le richieste già caricate nel sistema continueranno infatti a essere esaminate secondo le procedure di istruttoria previste.

Perché l’incentivo ha attirato così tante richieste

Il successo del Conto Termico 3.0 non è casuale e riflette una dinamica più ampia che riguarda il mercato della riqualificazione energetica.

Negli ultimi anni il ridimensionamento di alcune agevolazioni edilizie ha spinto cittadini, imprese e amministrazioni a cercare strumenti alternativi di incentivo.

In questo contesto il Conto Termico presenta alcuni elementi particolarmente attrattivi:

  • contributo diretto erogato dal GSE, senza detrazioni fiscali pluriennali;
  • tempi di erogazione relativamente rapidi;
  • procedure digitalizzate attraverso il portale dedicato;
  • incentivi elevati per specifiche categorie di intervento.

Anche il rafforzamento degli incentivi per pubbliche amministrazioni e piccoli comuni ha probabilmente contribuito ad alimentare il forte afflusso di domande registrato nelle prime settimane.

Riapertura del portale GSE: quali scenari possibili

Al momento non è stata comunicata una data ufficiale per la riapertura del portale GSE.

La possibilità di presentare nuove richieste dipenderà principalmente dall’esito delle verifiche sulle domande già caricate nel sistema.

Tra gli scenari più plausibili si possono individuare:

  • Verifica e riapertura dello sportelloUna parte delle pratiche potrebbe risultare non ammissibile o subire riduzioni dell’importo incentivabile. In questo caso potrebbero liberarsi risorse sufficienti per riattivare temporaneamente lo sportello.
  • Riorganizzazione dei fondi disponibiliLe istituzioni potrebbero valutare una diversa distribuzione delle risorse tra le categorie di beneficiari o introdurre nuovi criteri di accesso.
  • Possibile rifinanziamento della misuraAlla luce dell’elevato interesse registrato, non si esclude l’ipotesi di un rafforzamento delle risorse dedicate al programma.

La crescente domanda di transizione energetica

Al di là della sospensione temporanea, il boom di richieste rappresenta un segnale chiaro: la domanda di interventi di efficienza energetica e tecnologie rinnovabili continua a crescere.

Il Conto Termico si conferma quindi uno degli strumenti più concreti per sostenere la riqualificazione del patrimonio edilizio e accompagnare la transizione energetica.

Resta ora da capire quando il GSE riaprirà il portale e se il successo registrato nelle prime settimane porterà a un rafforzamento della misura nei prossimi mesi.

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