Che cos’è il DURC di congruità e che differenza c’è con il DURC contributivo
Nel settore edilizio, in particolare nel contesto dei lavori edili sviluppati con appalti pubblici, gli aspetti fiscali e amministrativi ricoprono un ruolo sempre più centrale per qualificare le imprese, tanto dal punto di vista della regolarità quanto dal punto di vista dell’affidabilità e della competenza stessa delle aziende.
La verifica di questi aspetti è affidata ad uno strumento specifico, il DURC (Documento Unico Regolarità Contributiva) o semplicemente DURC contributivo, documento che funge da “carta d’identità previdenziale” dell’impresa e ne certifica la regolarità in funzione agli obblighi contributivi verso INPS, INAIL e Casse Edili, fondamentale per accedere a lavori pubblici, appalti privati, agevolazioni e benefici sociali.
Ancor più importante, però, è la sua “estensione” specifica per l’edilizia, obbligatoria per ogni singolo cantiere pubblico e privato con valore complessivo pari o superiore a 70.000€: si tratta del DURC di congruità, che verifica se il valore economico – monte ore, retribuzione oraria, quantità e qualità – della manodopera impiegata in un cantiere sia effettivamente adeguata al valore dell’opera finale, con un controllo approfondito dei costi dichiarati rispetto a indici ministeriali accuratamente redatti.
L’uso diffuso e corretto del DURC di congruità consente di contrastare pratiche illegali come il lavoro nero e il dumping: quest’ultima è una forma di concorrenza sleale che punta ad abbassare drasticamente i costi di produzione per vincere agilmente gare d’appalto nel settore edile, attraverso l’uso di subappalti a cascata, contratti irregolari e manodopera a basso costo.
Chi ha l’obbligo del DURC di congruità: dal D.M. 143/2021 alla Legge 95/2024
L’evoluzione normativa dal D.M.143/2021 alla Legge95/2024 (conversione del Decreto Coesione) ha trasformato il DURC di congruità da un semplice adempimento burocratico per le imprese a un vero e proprio obbligo di vigilanza sanzionato per committenti e direttori dei lavori.
1. Il perimetro dell’obbligo del DURC di congruità (D.M. 143/2021)
Dal 1° novembre 2021, la verifica di congruità della manodopera è obbligatoria per tutti i lavori edili pubblici (indipendentemente dal valore dell’opera) e privati (per opere di valore complessivo pario superiore a 70.000€). Tale soglia per i privati si riferisce all’opera nella sua interezza e non al singolo contratto siglato dall’impresa edile; pertanto, se il valore totale del cantiere supera la soglia definita per legge, tutte le imprese affidatarie coinvolte nei lavori sono soggette a obbligo di congruità.
2. Chi deve fare cosa: gli obblighi per imprese e committente
L’impresa affidataria che detiene il contratto d’appalto principale con il committente deve:
- iscrivere il cantiere sul portale Edilconnect;
- dichiarare il monte ore di manodopera proprie e dei subappaltatori;
- richiedere l’attestazione di congruità alla Cassa Edile competente al termine dei lavori o in occasione dell’ultimo rapporto SAL.
Il committente o il Direttore dei Lavori hanno l’obbligo di verifica secondo le disposizioni della Legge 95/2024:
- negli appalti pubblici, il Responsabile Unico del Progetto (RUP) deve verificare la congruità prima di autorizzare il pagamento del saldo finale dei lavori;
- negli appalti privati, il Direttore dei Lavori (DL) o il Committente stesso devono accertarsi che l’impresa presenti regolarmente l’attestazione di congruità con esito positivo prima di versare il saldo finale al termine dei lavori.
3. Le sanzioni per mancata congruità: cosa è cambiato con la Legge 95/2024
Mentre il precedente D.M.143/2021 si limitava a bloccare il DURC dell’impresa, la nuova Legge ha introdotto sanzioni dirette per la mancata vigilanza sulla congruità:
- se il committente o il DL pagano il saldo finale senza aver verificato la congruità, rischiano una multa da 1.000€ a 5.000€;
- se l’impresa non risulta congrua e non regolarizza la sua posizione, con il versamento della differenza contributiva alla Cassa Edile, la non congruità si trasforma in una irregolarità generale nel DURC contributivo, bloccando l’azienda su tutti i fronti;
- in caso di lavori legati direttamente a bonus edilizi (es. Superbonus o ristrutturazioni), la mancanza del DURC di congruità comporta la decadenza dei benefici fiscali.
4. Novità per l’obbligo di congruità introdotte nel 2025
Nel corso dell’ultimo anno sono state introdotte novità importanti in materia:
- l’Interpello 4/2025 ha chiarito che anche le imprese non edili, cioè che applicano contratti collettivi diversi (es. Metalmeccanici), sono soggette al DURC di congruità se svolgono lavorazioni edili in un cantiere che supera le soglie previste;
- tolleranza del 5% di scostamento rispetto agli indici minimi fissati dalla norma e dagli accordi istituzionali per il rilascio dell’attestazione di congruità, previa redazione di una relazione giustificativa firmata dal Direttore dei Lavori, regolarmente presentata e accettata dalla Cassa Edile di competenza.
DURC di congruità: come calcolare l’incidenza della manodopera
Il calcolo dell’incidenza della manodopera per il DURC di congruità si basa sul confronto tra la manodopera effettivamente dichiarata (costo del lavoro) e la manodopera minima attesa, definita tramite specifici indici di congruità (definiti dal D.M.143/2021).
La formula base per calcolare l’incidenza percentuale si ottiene rapportando il costo della manodopera al valore totale dell’opera edile:
Incidenza% = Costo Manodopera / Valore Complessivo dell’Opera x 100
Riferimenti della formula:
- il Costo Manodopera si riferisce all’imponibile versato in Cassa Edile, comprensivo sia dei costi per lavoratori dipendenti sia dei costi per lavoratori autonomi e soci (per queste due situazioni, si usa convenzionalmente il costo orario medio di 25€/ora o il valore indicato dai tariffari regionali);
- il Valore dell’Opera si riferisce all’importo di aggiudicazione (al netto IVA) per i lavori pubblici, mentre nel caso dei lavori privati coincide con l’importo indicato nella notifica preliminare o nel contratto stesso.
Il calcolo dell’incidenza della manodopera per il DURC di congruità è un’operazione che segue regole matematiche rigide stabilite dal D.M. 143/2021 e dai successivi accordi tra le parti sociali (aggiornati nel 2024 e 2025). Per ottenere l’attestazione positiva di congruità, il costo della manodopera dichiarato dall’impresa deve raggiungere una percentuale minima rispetto al valore dei lavori edili eseguiti.
L’obiettivo è infatti verificare che il costo totale effettivo del lavoro (operai, soci, autonomi) non sia inferiore a una determinata soglia di congruità rispetto all’opera stessa. La formula è la seguente:
Costo Manodopera Atteso = Valore Lavori Edili x Indice di congruità %
Riferimenti della formula:
- il Valore Lavori Edili si riferisce all’importo delle sole attività edili eseguite in cantiere, comprese forniture e materiali (al netto IVA); negli appalti pubblici coincide con l’importo di aggiudicazione della gara (al netto IVA), mentre per i privati è l’importo espressamente indicato nel contratto;
- l’Indice di congruità % si riferisce al coefficiente stabilito dalla tabelle ministeriali per ogni categoria di lavori(es. OG1, OG3, OS6, OS8); in caso di una pluralità di categorie conviventi nello stesso cantiere, si applica l’indice prevalente.
Per verificare se l’impresa è congrua si confronta quindi il costo effettivo della manodopera con il valore atteso, ovvero: Costo Manodopera Dichiarato ≥ Costo Manodopera Atteso.
Tabelle e indici di congruità per calcolare e verificare il DURC
Le tabelle degli indici di congruità OG (Opere Generali) e OS (Opere Specializzate) sono degli elenchi di percentuali minime di costo della manodopera, usati in edilizia per verificare che un’impresa rispetti i requisiti egli oneri legali relativi al costo del lavoro attraverso il sistema Edilconnect e la trasmissione del DURC di congruità, per evitare irregolarità e garantire trasparenza negli appalti pubblici e privati. Il calcolo dell’incidenza del valore effettivo del costo della manodopera rispetto al valore atteso deve evidenziare congruità con il valore complessivo dell’opera edile.
1. Tabella Indici per Categorie Generali (OG)
- OG 1 Nuova edilizia civile (inclusi impianti e forniture) 14,28%
- OG 1 Ristrutturazione di edifici civili 22,00%
- OG 1 Nuova edilizia industriale (esclusi impianti) 5,36%
- OG 2 Restauro e manutenzione beni tutelati 30,00%
- OG 3 Opere stradali, ponti, viadotti 13,77%
- OG 3 Lavori di bitumatura e Sgombero neve 6,00%
- OG 6 Acquedotti, fognature, gasdotti 14,63%
- OG 10 Impianti per trasformazione e distribuzione alta/media tensione 5,36%
2. Tabella Indici per Categorie Specialistiche (OS)
- OS 6 Finiture in materiali lignei, plastici, metallici (infissi) 14,00%
- OS 7 Finiture di natura edile (intonaci, cartongesso, tinteggiatura) 18,00%
- OS 8 Opere di impermeabilizzazione 18,00%
- OS 13 Strutture prefabbricate in cemento armato 6,00%
- OS 18-B Componenti per facciate continue / Isolamento facciate 6,00%
- OS 21 Opere strutturali speciali (fondazioni, pozzi) 15,00%
- OS 24 Verde e arredo urbano 20,00%
- OS 25 Scavi archeologici 30,00%
DURC di congruità: come richiederlo e chi lo rilascia
Il DURC di congruità viene rilasciato dalle Casse Edili territoriali (o Edilcasse) ed è necessario per verificare la congruità della manodopera nel settore edile per tutti i lavori che accedono a bonus fiscali.
La richiesta di rilascio del DURC avviene sul portale Edilconnect (CNCE) con l’inserimento dei dati del cantiere e dei lavoratori, mentre l’effettiva verifica avviene confrontando il costo della manodopera dichiarato con gli indici minimi stabiliti dalla normativa vigente.
Procedura di richiesta e aggiornamento del DURC di congruità
- L’impresa affidataria vincitrice dell’appalto denuncia l’inizio dei lavori in piattaforma.
- Ogni mese, l’impresa comunica alla Cassa Edile i dati degli operai impiegati e il monte ore effettivo per quel cantiere.
- Tramite Edilconnect, l’impresa può controllare in tempo reale se il cantiere rispetta i parametri legali di congruità.
- Al termine dei lavori, oppure per la redazione di un rapporto SAL, l’impresa chiede l’attestazione di congruità in piattaforma.
- La Cassa Edile verifica l’esito positivo della richiesta avanzata dall’impresa e rilascia l’attestazione entro 10 giorni dalla stessa.
DURC di congruità e Superbonus: come funziona e perché serve
Il DURC congruità è un documento obbligatorio per accedere a bonus edilizi e Superbonus, perché dimostra la regolarità contributiva e l’affidabilità dell’impresa con la verifica della proporzionalità della manodopera effettivamente impiegata in un cantiere rispetto all’opera realizzata. Questi requisiti sono fondamentali per sbloccare i pagamenti e le agevolazioni.
Per richiedere l’attestazione di congruità e accedere così al Superbonus, è necessario che:
- l’impresa affidataria (o il committente) chieda la verifica della congruità e rilascio dell’attestazione alla Cassa Edile competente;
- la Cassa Edile proceda al controllo dell’incidenza della manodopera e alla conformità rispetto agli indici minimi stabiliti nell’Accordo Collettivo 10 settembre 2020, in base alla tipologia di lavori.
In caso di esito positivo della verifica di congruità, la Cassa Edile rilascia il DURC di congruità entro 10 giorni dalla conferma. Al contrario, in caso di esito negativo, l’Ente avvisa l’impresa della mancata congruità: in questo caso, la ditta ha 15 giorni di tempo per regolarizzare la sua posizione versandola differenza contributiva dovuta, altrimenti è prevista una sanzione nella forma di iscrizione della stessa presso la Banca Nazionale Imprese Irregolari (BNI).
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