Ecobonus: le detrazioni per la riqualificazione energetica nel 2025
Anche nel 2025 sarà possibile usufruire dell’Ecobonus, l’incentivo fiscale per la riqualificazione energetica degli edifici. Tuttavia, in linea con quanto accaduto per altri bonus edilizi, sono state introdotte delle modifiche con particolare riguardo alle aliquote di detrazione, che hanno subito una riduzione.
In questo articolo analizziamo in dettaglio il funzionamento dell’Ecobonus nel 2025, i soggetti beneficiari, gli edifici ammessi e le nuove percentuali di detrazione.
Ecobonus: di cosa si tratta
L’Ecobonus è un’agevolazione fiscale, disciplinata D.L. 63/2013, concessa in caso di interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici.
Il beneficio consiste in una detrazione dall’IRPEF o dall’IRES. Lo sconto deve essere richiesto al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi. L’importo spettante sarà rimborsato in 10 rate annuali di pari importo.
Soggetti beneficiari
L’Ecobonus è accessibile a diversi soggetti, inclusi:
- persone fisiche, titolari di un diritto reale sull’immobile;
- condomini, per interventi sulle parti comuni;
- inquilini o coloro che possiedono un immobile in comodato, familiari o conviventi che sostengono le spese;
- titolari di reddito d’impresa, ma solo per fabbricati strumentali utilizzati nell’attività imprenditoriale;
- enti pubblici e privati non commerciali;
- associazioni tra professionisti.
Possono richiedere il bonus tutti i soggetti residenti, ma anche i soggetti non residenti in Italia, per gli edifici situati nel territorio dello Stato, qualunque sia il tipo di reddito da essi percepito (lavoratori dipendenti, pensionati, titolari di reddito d’impresa e così via).
Quali edifici possono beneficiare dell’Ecobonus
Affinché possa essere richiesto l’Ecobonus è necessario che l’intervento sia su:
- unità immobiliari, edifici o parti di edifici esistenti. Non è concessa l’agevolazione per immobili in fase di costruzione;
- situati nel territorio dello Stato;
- censiti al Catasto o per i quali sia stato richiesto l’accatastamento;
- a qualunque categoria catastale appartengano, comprese le unità immobiliari rurali, gli immobili strumentali per l’attività d’impresa o professionali, gli immobili merce e quelli patrimoniali.
Detrazioni: novità e modifiche 2025
Negli anni passati la misura della detrazione variava dal 75 al 50%, a seconda della tipologia di spesa.
Dal 2025, le detrazioni sono state ridotte e passano:
- al 50% per le prime case, scendendo al 36% dal 2026;
- al 36% per altri immobili, con ulteriore riduzione al 30% dal 2026.
Inoltre, vengono esclusi dalla detrazione gli interventi di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con caldaie uniche alimentate a combustibili fossili.
Le nuove aliquote si applicano per tutte le tipologie di interventi agevolati.
Ecobonus prima casa e Ecobonus seconde case
Ricapitolando l’Ecobonus è beneficiabile sia per interventi di riqualificazione energetica sulle prime case che sulle seconde case. Quello che cambia è la misura della detrazione che, per il 2025, è pari al 50% della spesa se questa è stata sostenuta dal titolare di diritto di proprietà o di diritto reale di godimento sull’unità immobiliare adibita ad abitazione principale, mentre è pari al 36% per le seconde case.
Ecobonus e condomini
Per gli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali, le detrazioni spettano a ogni singolo condomino in base alla quota millesimale di proprietà, o secondo altri criteri previsti dagli articoli 1123 e seguenti del Codice Civile.
Le parti comuni comprendono:
- il suolo su cui sorge l’edificio, le fondazioni, i muri maestri, i tetti, le scale, i cortili e altre strutture necessarie all’uso comune;
- i locali per servizi condominiali, come portineria, lavanderia e riscaldamento centrale;
- le installazioni comuni come ascensori, cisterne e fognature.
Il beneficio fiscale si applica in base all’anno di pagamento del bonifico da parte dell’amministrazione del condominio. Affinché il singolo condomino possa usufruire della detrazione, è necessario che la sua quota di spesa sia stata effettivamente versata al condominio entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi.
Interventi agevolabili
L’Ecobonus copre una serie di lavori finalizzati al miglioramento dell’efficienza energetica, tra cui:
- riqualificazione energetica globale (fino a 100.000 euro di spesa);
- collettori solari (in genere fino a 30.000 euro di spesa, 100.000 in caso di installazione di collettori solari termici o microcogeneratori, mentre il limite è fino a 15.000 euro di spesa per sistemi di building automation);
- involucro edilizio (fino a 60.000 euro di spesa);
- impianti di climatizzazione invernale e produzione acqua calda sanitaria (fino a 30.000 euro di spesa).
Enea Ecobonus: quali documenti necessitano e come effettuare la comunicazione ENEA
Per beneficiare dell’Ecobonus ENEA, occorre rispettare precisi obblighi documentali:
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pagamenti:
- per i privati, solo tramite bonifico parlante;
- per le imprese, non è obbligatorio il bonifico ma è necessaria adeguata documentazione;
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comunicazione ENEA :
- da inviare entro 90 giorni dalla fine dei lavori tramite il portale dell’Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile che gestisce e monitora queste agevolazioni;
- deve includere i dati del beneficiario, dell’immobile e della tipologia di intervento;
-
documentazione necessaria:
- asseverazione tecnica che certifichi il rispetto dei requisiti energetici;
- Attestato di Prestazione Energetica (APE) per interventi di riqualificazione globale;
- scheda informativa degli interventi realizzati.
Nuovo Ecobonus per ERP e famiglie a basso reddito
La Legge di Bilancio 2025 introduce una nuova misura per edilizia residenziale pubblica (ERP) e famiglie a basso reddito. Il nuovo incentivo, non fiscale, prevede:
- finanziamenti per interventi di miglioramento energetico degli edifici di almeno il 30%;
- risorse suddivise in 65% a fondo perduto e 35% da investimenti privati;
- definizione dei criteri attuativi tramite decreto ministeriale.