L’importanza dell’HBIM nella conservazione del patrimonio costruito
In un settore in rapida evoluzione come quello dell’edilizia e della progettazione digitale, l’applicazione del BIM (Building Information Modeling) non riguarda più solo le nuove costruzioni, ma si sta estendendo con decisione anche alla gestione, conservazione e restauro del patrimonio storico.
Quando si parla di edifici storici e di beni culturali, le sfide diventano molteplici come molteplici sono gli elementi da tenere in considerazione: forme complesse, materiali e tecniche costruttive tradizionali, vari gradi di degrado e la necessità di documentazione dettagliata. È qui che entra in gioco l’Heritage BIM (HBIM): un approccio che combina modellazione tridimensionale avanzata con un sistema informativo completo per gestire tutte le informazioni rilevanti di un bene storico lungo il suo ciclo di vita—dalla documentazione alla manutenzione futura.
Cos’è l’HBIM e come si differenzia dal BIM tradizionale
Il BIM tradizionale è una metodologia digitale per progettare, costruire e gestire edifici e infrastrutture tramite modelli tridimensionali intelligenti contenenti informazioni sui materiali, costi, tempi e dati tecnici.
L’HBIM, o Heritage BIM, eredita questi stessi principi, ma è specificamente orientato alla modellazione e gestione degli edifici esistenti, soprattutto quelli con valore storico e architettonico. A differenza di un BIM convenzionale, l’HBIM incorpora anche informazioni culturali, storiche e tecniche legate alla conservazione e alla documentazione storica degli elementi.
Perché l’HBIM è fondamentale per il patrimonio storico
Nel contesto italiano e non solo, quando si ha a che fare con immenso patrimonio storico, gli strumenti di digitalizzazione avanzata diventano indispensabili per:
- Documentare fedelmente lo stato di fatto di edifici, monumenti e strutture storiche.
- Pianificare interventi di restauro con precisione grazie all’integrazione di dati topografici, di rilievo laser o fotogrammetrici.
- Supportare la gestione futura dell’edificio, comprese manutenzioni, monitoraggi e varianti progettuali.
- Facilitare la collaborazione tra diversi stakeholder (architetti, ingegneri, restauratori, pubbliche amministrazioni) attraverso formati interoperabili come l’IFC.
Inoltre, l’HBIM permette di trasferire competenze progettuali consolidate all’interno di un modello digitale che può evolvere nel tempo, preservando l’identità di un bene costruito pur consentendo analisi sofisticate e simulazioni.
Strumenti software per l’HBIM: Namirial BIM come centro della digitalizzazione
Tra le soluzioni disponibili per i professionisti che vogliono adottare un approccio HBIM efficiente, Namirial BIM emerge come una piattaforma solida e completa, frutto dell’evoluzione del motore di Archicad ottimizzato per le esigenze dei tecnici italiani.
Grazie a Namirial Bim puoi contare su:
- Modellazione e progettazione integrata: Namirial BIM fornisce un ambiente intuitivo basato su Archicad per creare modelli tridimensionali intelligenti e parametrizzati, fondamentali per la gestione di edifici complessi.
- Interoperabilità e standard aperti: grazie al supporto per formati come IFC, è possibile condividere facilmente modelli HBIM con altri software di analisi o gestione delle informazioni.
- Estendibilità tramite Add-On: la piattaforma può essere potenziata con componenti aggiuntivi per MEP, calcolo strutturale, computo metrico e gestione dei costi.
Workflow digitale e benefici dell’adozione dell’HBIM
Un progetto HBIM di successo parte solitamente da una fase di rilievo avanzato, che può includere:
- Scansione laser 3D
- Importazione di point cloud in ambiente BIM
Questi dati vengono trasformati in un modello digitale parametrico, dove ogni elemento conserva non solo la geometria, ma anche informazioni aggiuntive utili per la progettazione, la manutenzione e la gestione.
Implementare un sistema HBIM come Namirial BIM all’interno di un flusso di lavoro professionale offre vantaggi concreti:
- Migliore qualità della documentazione e accesso alle informazioni critiche.
- Riduzione di errori e tempi di progettazione grazie alla sincronizzazione automatica dei dati.
- Collaborazione più efficace tra i team e interoperabilità con strumenti di gestione e analisi.
- Valorizzazione degli edifici storici attraverso dati che supportano decisioni progettuali informate.
Digitalizzazione e restauro: perché l’HBIM è una scelta strategica
L’adozione dell’Heritage BIM rappresenta oggi una svolta per chi opera nel mondo della conservazione e della rigenerazione del patrimonio storico. Non si tratta solo di passare al digitale, ma di integrare metodologia, competenze e tecnologia per affrontare le sfide della conservazione architettonica con strumenti avanzati e interoperabili.
Con soluzioni come Namirial BIM, integrate nel più ampio ecosistema di software e servizi di Namirial per la progettazione, è possibile semplificare il processo, aumentare la qualità progettuale e rispondere alle esigenze di un mercato sempre più digitale e competitivo.
Scopri anche tu le soluzioni di Namirial BIM e lasciati sorprendere dai nostri Add-on








