Pratica ENEA: un adempimento obbligatorio per i bonus edilizi
La pratica ENEA è un adempimento obbligatorio per chiunque voglia usufruire dei bonus edilizi quali Ecobonus, Bonus Ristrutturazione e Superbonus, e va presentata in relazione a interventi di miglioramento dell’efficienza energetica.
Questo adempimento consente all’ENEA di monitorare e verificare gli interventi di efficientamento energetico realizzati, valutandone l’impatto ambientale.
Quando è obbligatoria la comunicazione ENEA
La comunicazione ENEA è obbligatoria per usufruire delle detrazioni fiscali relative a:
- Ecobonus;
- Bonus Ristrutturazione;
- Superbonus.
Attraverso questa comunicazione, si dichiara all’ENEA che i lavori sono stati eseguiti correttamente e nel rispetto delle normative, evidenziando i risultati ottenuti in termini di risparmio energetico.
Dichiarazione ENEA: chi deve presentarla, termini e modalità
La pratica ENEA, che può essere presentata sia dai privati che dai professionisti o dalle imprese che effettuano i lavori, deve essere inviata entro 90 giorni dalla fine dei lavori o dalla data di collaudo.
La dichiarazione ENEA deve essere trasmessa esclusivamente online, attraverso il portale dedicato dell’ENEA. L’accesso alla piattaforma richiede lo SPID (Sistema Pubblico di Identità digitale) o la CIE (Carta di Identità Elettronica).
Tramite il portale, è possibile comunicare i lavori relativi a:
- Ecobonus: interventi di miglioramento dell’efficienza energetica (legge 296/2006).
- Bonus Casa: interventi che comportano risparmio energetico o utilizzo di fonti energetiche rinnovabili (articolo 16-bis D.P.R. 917/1986).
In particolare, nella sezione Ecobonus del portale, vanno inseriti i dati relativi a:
- Riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente;
- Superbonus;
- Bonus fotovoltaico;
- Sisma bonus.
Per il Superbonus, oltre alla comunicazione ENEA, è necessario presentare un’asseverazione del tecnico incaricato, la quale può essere redatta durante i lavori, per gli stati di avanzamento (almeno al 30% o 60% dell’intervento) e deve essere presentata sempre a fine lavori. Per lo stato di avanzamento dei lavori finale, l’asseverazione deve essere inviata entro 90 giorni dalla fine dei lavori.
Ogni anno, tra la fine e l’inizio dell’anno successivo, il portale ENEA viene aggiornato per adeguarsi alle nuove normative sulle agevolazioni fiscali in edilizia. Di conseguenza, i 90 giorni di tempo per la pratica ENEA decorrono da quando il nuovo portale è operativo.
Quali interventi richiedono la comunicazione ENEA
Come si è detto la pratica ENEA è obbligatoria per tutti quegli interventi che comportano un miglioramento energetico. Vediamo quali sono le pratiche ENEA più ricorrenti:
1. Pratica ENEA infissi
Gli infissi giocano un ruolo fondamentale nell’isolamento termico di un edificio, influenzandone significativamente il bilancio energetico. Per questo motivo, la pratica ENEA è necessaria quando si sostituiscono finestre e serramenti con modelli più efficienti. Rientrano in questa categoria gli interventi di sostituzione di serramenti quali finestre, porte finestre e portoncini d’ingresso, inclusi gli infissi che separano gli ambienti riscaldati dall’esterno o da vani non riscaldati, nonché l’installazione di schermature solari e/o chiusure oscuranti.
2. Pratica ENEA caldaia
Anche le caldaie contribuiscono in modo significativo al fabbisogno energetico di un edificio. L’acquisto e l’installazione di modelli ad alta efficienza energetica consentono di usufruire delle agevolazioni fiscali, e rendono necessaria la presentazione della pratica ENEA.
3. Altri interventi con pratica ENEA
Tra gli altri interventi per i quali occorre predisporre la comunicazione ENEA vi sono quelli relativi agli involucri degli edifici esistenti, alle installazioni di pannelli solari, all’acquisto e alla posa in opera di micro-cogeneratori.
Pratica ENEA: quali sono i dati da indicare
I dati da trasmettere includono:
- dati del beneficiario (informazioni relative al richiedente il bonus e, in alcuni casi, al professionista che ha eseguito l’intervento);
- dati catastali dell’immobile;
- descrizione tecnica dell’intervento eseguito;
- fatture e ricevute delle spese sostenute;
- dichiarazione di conformità, ove richiesta dalla normativa.
Per il SuperEcobonus, è obbligatoria la trasmissione all’ENEA dell’asseverazione tecnica, redatta da un tecnico abilitato e provvisto di polizza assicurativa specifica per questo tipo di intervento. L’asseverazione va presentata al termine dei lavori, ma è possibile anche effettuare asseverazioni intermedie al 30% e al 60% dell’avanzamento dei lavori. Alla pratica vanno allegati copia della polizza assicurativa del tecnico, Attestato di Prestazione Energetica ante e post-intervento, computo metrico dei lavori.
Ricevuta della trasmissione e obblighi di conservazione
Una volta inviata la pratica ENEA, il sistema rilascia una ricevuta con codice CPID (Codice Personale Identificativo), che attesta la corretta trasmissione dei dati. Questo documento deve essere conservato con la documentazione fiscale per eventuali controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate.
Cosa succede se non si invia la pratica ENEA
Per l’Ecobonus e il Superbonus, l’omissione della pratica ENEA può comportare la perdita del diritto alla detrazione fiscale. Per il Bonus Ristrutturazione, la mancata comunicazione ENEA non comporta automaticamente la decadenza del beneficio, ma è comunque raccomandato adempiere all’obbligo per evitare problemi in caso di verifiche fiscali.
La comunicazione all’ENEA rappresenta un passaggio cruciale per poter usufruire delle agevolazioni fiscali previste per Superbonus ed Ecobonus, come confermato dalle circolari 7/E/2021, 7/E/2018, 38/E/2012, e dalla risposta 406/2023. Tuttavia, è importante sottolineare che, in relazione all’Ecobonus, la prassi amministrativa e la giurisprudenza di merito non sempre concordano sull’importanza fondamentale di tale comunicazione ai fini della concessione del beneficio fiscale.
Per quanto riguarda, invece, gli interventi di recupero del patrimonio edilizio che comportano un risparmio energetico o l’utilizzo di fonti rinnovabili di energia o entrambe le cose, agevolati con il Bonus Ristrutturazioni, la comunicazione all’ENEA è richiesta, ma la sua mancata presentazione non comporta la perdita delle agevolazioni fiscali, come chiarito dalla Risoluzione 46/E/2019.
Ad ogni modo è sempre raccomandato adempiere all’obbligo per evitare problemi in caso di verifiche fiscali.