Prevenzione incendi e Fire&Safety26: tra evoluzione normativa e confronto tecnico
La prevenzione incendi rappresenta oggi uno degli ambiti più rilevanti nella progettazione edilizia e impiantistica, in un contesto normativo e tecnico sempre più complesso e orientato alla gestione integrata del rischio.
L’evoluzione del settore ha portato a un progressivo superamento dell’approccio basato essenzialmente sul rispetto delle prescrizioni, a favore di metodologie prestazionali capaci di adattarsi alla complessità degli edifici contemporanei e di garantire livelli di sicurezza adeguati.
In questo scenario si inserisce il progressivo sviluppo della Fire Safety Engineering (FSE), metodologia che ha assunto un ruolo centrale nella sicurezza antincendio, basandosi su analisi ingegneristiche avanzate e simulazioni realistiche previsionali del comportamento al fuoco.
La terza edizione della Fire&Safety26 Mediterranean Convention, in programma il 14 e 15 maggio 2026 a Bari presso l’Hotel Parco dei Principi, rappresenta un’occasione concreta di aggiornamento e un momento di confronto qualificato per i professionisti del settore.
L’evento, realizzato in collaborazione con i collegi e gli ordini professionali della Provincia di Bari e con l’associazione PrevenzioneIncendItalia, si propone come punto di sintesi tra normativa, progettazione e gestione operativa, con focus sui temi chiave della prevenzione, della FSE e della formazione professionale che prevedono la partecipazione di esperti del settore.
Prevenzione incendi e approccio prestazionale: il nuovo paradigma
Negli ultimi anni, l’evoluzione delle normative di prevenzione incendi ha condotto a una significativa trasformazione, passando da un impianto prescrittivo a un modello prestazionale, basato sulla dimostrazione del raggiungimento di specifici livelli di sicurezza.
Questo cambiamento di obiettivo e il ruolo centrale della Fire Safety Engineering ha introdotto non solo una maggiore flessibilità progettuale, ma anche una maggiore responsabilità per il progettista.
Il Codicedi Prevenzione Incendi, che costituisce oggi il riferimento normativo principale in Italia in materia, definisce un sistema modulare che consente di adottare sia soluzioni conformi, fondate su prescrizioni standard, sia soluzioni alternative, sviluppate attraverso modelli di FSE.
In tal modo, l’integrazione tra normativa, valutazione del rischio e modellazione consente di progettare sistemi di sicurezza più efficienti e aderenti alle reali condizioni di esercizio. L’approccio prestazionale rende infatti possibile ottimizzare le strategie antincendio.
Questa trasformazione è particolarmente evidente negli edifici complessi, dove la sicurezza antincendio non può essere garantita con soluzioni standardizzate, ma richiede un’analisi specifica del comportamento reale del sistema edificio-impianto che coinvolge aspetti architettonici, strutturali e impiantistici.
Fire Safety Engineering (FSE): applicazioni e scenari operativi
La FSE è una metodologia ingegneristica prestazionale avanzata, applicata alla progettazione antincendio. Attraverso simulazioni e modelli matematici, consente di prevedere lo sviluppo e il comportamento dell’incendio e di verificare l’efficacia delle strategie di protezione adottate.
Le principali applicazioni concrete riguardano:
- simulazione della propagazione dell’incendio e dell’evacuazione fumi
- valutazione dei tempi di esodo e delle condizioni di sicurezza per gli occupanti
- analisi della resistenza al fuoco delle strutture
- progettazione di sistemi di ventilazione e controllo dei fumi.
Dal punto di vista operativo, la Fire Safety Engineering trova impiego in numerosi contesti, tra cui:
- infrastrutture di trasporto (gallerie, stazioni, hub logistici)
- edifici ad uso pubblico e ad alta affluenza (centri commerciali, teatri, aeroporti)
- data center e impianti tecnologici
- ambienti industriali e depositi.
L’integrazione con il Codice di Prevenzione Incendi consente di sviluppare soluzioni progettuali avanzate e flessibili, in grado di soddisfare i requisiti normativi anche in presenza di vincoli architettonici o funzionali.
La misura S.4 e la progettazione dei percorsi di esodo
Tra le misure previste dal Codice di Prevenzione Incendi, la S.4 riveste un ruolo fondamentale nella definizione dei percorsi di esodo, elemento fondamentale per la gestione della sicurezza antincendio. Essa disciplina i criteri progettuali necessari per garantire l’evacuazione sicura degli occupanti in caso di incendio.
Il metodo prestazionale consente di superare le verifiche semplificate, introducendo analisi più approfondite basate su:
- tempi di evacuazione
- comportamento degli occupanti
- condizioni ambientali durante l’incendio (temperatura, visibilità, concentrazione di fumi)
- interazione tra fumo, visibilità e temperatura.
La relazione tra misura S.4 e FSE è particolarmente significativa, in quanto le tecniche di simulazione permettono di verificare in modo quantitativo la sicurezza e l’efficacia dei percorsi di esodo. Ciò risulta essenziale soprattutto in edifici complessi o con elevata affluenza di pubblico, dove la sicurezza sul lavoro e degli utenti richiede analisi dettagliate e scenari multipli.
Fire&Safety26: un punto di incontro per la sicurezza antincendio
La Fire&Safety26 Mediterranean Convention, terza edizione, si propone come un evento di riferimento per il settore della sicurezza antincendio e della sicurezza sul lavoro.
La manifestazione è rivolta ai professionisti antincendio (progettisti, ingegneri, tecnici, operatori coinvolti nelle attività di prevenzione incendi e gestione del rischio): in essa potranno confrontarsi e approfondire tutti i temi connessi a questi ambiti, spaziando attraverso tutta la filiera di settore.
La convention si articola in due giornate tematiche.
La prima (venerdì 14 maggio, ore 14:00-18:30) è dedicata a GSA: dal documento di valutazione dei rischi alla gestione della sicurezza in azienda e verterà sui seguenti argomenti:
- Ruolo e responsabilità penali del datore di lavoro, del progettista e del manutentore
- I tre decreti: dal controllo e manutenzione degli impianti alla gestione, progettazione ed esercizio della sicurezza antincendio nei luoghi di lavoro
- L’attività di controllo del Corpo Nazionale Vigili del Fuoco nei luoghi di lavoro: applicazione del D.Lgs. 758/94
- Sicurezza antincendio nei cantieri di manutenzione straordinaria.
Saranno esaminati tre casi studio:
- Misura S.4: percorsi di esodo e Fire Safety Engineering (FSE).
- Incendi di veicoli elettrici: implicazioni per i sistemi di controllo del fumo.
- Barcellona all’avanguardia nella protezione dei depositi di autobus elettrici.
Nella seconda giornata (sabato 15 maggio, ore 9:00-17:30), il tema sarà Sicurezza antincendio: industria, residenziale, intrattenimento e i punti di trattazione i seguenti:
- Problematiche legate ai luoghi di incontro (circolare Vigili del Fuoco gennaio 2026)
- Resistenza al fuoco con la Fire Safety Engineering (FSE)
- RTV Autorimesse. Dalla classificazione alle strategie antincendio per le applicazioni di soluzioni conformi e alternative per l’adeguamento progettuale
- Strutture: casi pratici e adeguamenti.
Questi, invece, i casi studio:
- Il controllo dell’incendio con gli impianti a deplezione di ossigeno: vantaggi ed esempi applicativi
- Progettazione impianto di spegnimento automatico di incendio a protezione di un deposito di materiale plastico e alimentare
- Strutture in acciaio protette con sistema intumescente e sottoposte ad incendio reale
- Soluzioni per il problema della corrosione nelle tubazioni degli impianti a secco ed a preazione
- Come la simulazione CFD e il water mist ad alta pressione risolvono le sfide uniche di incendi nei data center.
Gli incontri risulteranno validi ai fini dell’aggiornamento delle qualifiche professionali e per il mantenimento dei requisiti legati al certificato di prevenzione incendi, oltre che per le attività connesse alla gestione dei certificati prevenzione incendi.
Il contributo di Edilizia Namirial a Fire&Safety26
Edilizia Namirial partecipa attivamente alla convention Fire&Safety26, portando il proprio contributo nello sviluppo di soluzioni digitali avanzate per il settore delle costruzioni e della sicurezza.
L’azienda supporta i professionisti attraverso strumenti software per l’edilizia, tra cui programmi dedicati alla progettazione antincendio, al calcolo e alla verifica delleprestazioni, contribuendo a semplificare le attività legate allaredazione del certificato di prevenzione incendi.
Particolarmente rilevante è l’intervento di Pietro Monaco, durante la prima giornata di lavori, dal titolo: “Misura S.4: percorsi diesodo e Fire Safety Engineering (FSE)”
Monaco approfondirà l’applicazione concreta delle metodologie prestazionali nella progettazione dei percorsi di esodo, offrendo esempi pratici e casi reali. Il valore formativo risiede nella capacità di collegare la normativa alla pratica progettuale, fornendo strumenti operativi immediatamente applicabili.
Un intervento che offre un elevato valore tecnico e formativo, permettendo ai partecipanti di approfondire l’integrazione tra normativa e strumenti di simulazione.
Formazione, aggiornamento e crescita professionale
Nel settore della prevenzione incendi, con normative in continua evoluzione, la formazione professionale rappresenta un elemento essenziale per garantire competenze costantemente aggiornate e la conformità alle regole, oltre che migliorare la qualità della progettazione e gestire correttamente i certificati prevenzione incendi.
Fire&Safety26, in quest’ottica, è un evento che favorisce il confronto tra esperti, progettisti e operatori del settore, creando un ambiente di scambio che contribuisce alla crescita complessiva del sistema sicurezza.
La connessione tra teoria normativa e applicazione pratica risulta oggi fondamentale per affrontare le sfide della progettazione moderna, dove la complessità richiede strumenti avanzati e competenze multidisciplinari.
Inoltre, la formazione continua è strettamente connessa al mantenimento delle qualifiche necessarie per operare nell’ambito della sicurezza antincendio, inclusa la gestione della certificazione di prevenzione incendi e delle relative procedure.
Prevenzione incendi, FSE e formazione: una visione integrata
La crescente integrazione tra normative di prevenzione incendi, tecnologia e formazione sta ridefinendo il modo di progettare la sicurezza antincendio e rappresenta oggi uno dei principali driver di innovazione in edilizia.
L’adozione di approcci prestazionali, l’utilizzo della FSE e la diffusione di strumenti digitali rappresentano i pilastri di tale evoluzione, consentendo di affrontare in modo efficace le questioni poste dalla complessità degli edifici moderni.
In uno scenario di questo tipo, iniziative come Fire&Safety26 e il contributo di Edilizia Namirial svolgono un ruolo strategico nella diffusione di una cultura tecnica avanzata, orientata alla sicurezza, all’innovazione e alla qualità progettuale.



