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FER X a regime: 23 miliardi per l’energia rinnovabile in Italia

Il decreto FER X mette a disposizione 23 miliardi di euro per sostenere oltre 37 GW di nuova capacità da fonti rinnovabili, attraverso incentivi e procedure dedicate agli impianti di diversa dimensione.
FER X a regime: 23 miliardi per l’energia rinnovabile in Italia
Tempo di lettura: 3 minuti

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Come cambia il sostegno alle fonti rinnovabili con il FER X

Il FER X entra in una nuova fase con l’avvio del regime strutturale destinato a sostenere lo sviluppo dell’energia rinnovabile in Italia.

Dopo il via libera della Commissione europea agli aiuti di Stato previsti dalla misura, il nuovo decreto FER X entra nella fase operativa. Il provvedimento mette a disposizione 23 miliardi di euro e introduce un sistema di sostegno dedicato agli impianti alimentati da fonti rinnovabili mature.

Lo scopo è favorire la realizzazione di nuova capacità produttiva da fonti pulite attraverso un meccanismo in grado di garantire maggiore certezza agli investimenti e una programmazione di lungo periodo.

Il provvedimento rappresenta un passaggio rilevante per il raggiungimento degli obiettivi energetici nazionali al 2030 e si affianca al già operativo FER X transitorio, che continua a disciplinare la fase iniziale di applicazione degli incentivi.

Una volta completato l’iter di controllo previsto, il decreto entrerà in vigore con la pubblicazione sul sito del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.

23 miliardi di euro per sostenere oltre 37 GW di nuova capacità

Il nuovo decreto FER prevede il sostegno alla realizzazione di 37,15 GW di nuova capacità rinnovabile incentivata, un volume particolarmente significativo per il mercato energetico nazionale.

La misura si concentra sulle tecnologie considerate mature e già ampiamente diffuse, con l’obiettivo di favorirne ulteriormente la crescita attraverso strumenti di sostegno stabili e programmabili.

La capacità incentivabile viene suddivisa in due categorie:

  • 10 GW destinati agli impianti fino a 1 MW di potenza, per i quali è previsto l’accesso diretto;
  • 27,15 GW riservati agli impianti superiori a 1 MW, che saranno selezionati tramite aste competitive.

Questa impostazione consente di differenziare le modalità di accesso al sistema di sostegno in funzione della dimensione degli impianti, favorendo sia gli operatori di minore taglia sia gli investimenti industriali di maggiore portata.

La disponibilità di contingenti definiti e programmati nel tempo offre inoltre un quadro più prevedibile per imprese, investitori e sviluppatori impegnati nella realizzazione di nuovi progetti nel settore delle energie rinnovabili.

Il meccanismo dei contratti per differenza

Uno degli elementi centrali del nuovo regime riguarda l’utilizzo dei contratti per differenza bidirezionali della durata di 20 anni.

Il sostegno economico previsto dal meccanismo si basa su un sistema che collega l’incentivo all’andamento dei prezzi dell’energia. Il produttore può beneficiare di una compensazione quando le quotazioni di mercato risultano inferiori al valore definito dal contratto. Se invece i prezzi superano tale soglia, una parte dei ricavi conseguiti viene riversata al sistema.

In questo modo si crea un quadro economico più stabile per gli investimenti nel lungo periodo che rappresenta, per gli operatori del settore, un importante fattore nella pianificazione degli investimenti e nella valutazione della sostenibilità economica dei progetti.

Come vengono distribuiti i contingenti delle aste

Per gli impianti che accederanno agli incentivi attraverso procedure competitive, il decreto FER X definisce una ripartizione specifica della capacità messa a gara.

La quota più consistente è destinata all’eolico onshore e al fotovoltaico, tecnologie che rappresentano il principale contributo atteso alla crescita della produzione nazionale di energia rinnovabile.

La distribuzione dei 27,15 GW previsti per le aste è la seguente:

  • 16,5 GW per l’eolico onshore
  • 10 GW per il fotovoltaico
  • 0,63 GW per l’idroelettrico
  • 0,02 GW per gli impianti alimentati da gas residuati dai processi di depurazione.

La composizione delle quote messe a gara fornisce agli operatori una prima indicazione sulle tecnologie sulle quali si concentrerà la maggior parte delle risorse disponibili.

Aste competitive e criteri di selezione

Nelle procedure competitive dedicate agli impianti solari ed eolici di potenza superiore a 1 MW, il prezzo non rappresenterà l’unico elemento di valutazione.

Il decreto FER X introduce infatti criteri aggiuntivi collegati agli indirizzi europei in materia industriale e alla sicurezza delle catene di approvvigionamento.

L’obiettivo è favorire progetti coerenti con le strategie europee per lo sviluppo delle tecnologie a zero emissioni nette e con il rafforzamento delle filiere produttive.

Si tratta di un approccio già sperimentato nell’ambito del FER X transitorio, in particolare per alcune iniziative dedicate al settore fotovoltaico.

Le prossime tappe operative

L’entrata in vigore del provvedimento rappresenta solo il primo passaggio del percorso applicativo. Entro 60 giorni dall’entrata in vigore del decreto dovranno essere approvate le regole operative predisposte dal GSE.

La prima procedura competitiva per gli impianti di maggiore potenza è attesa nel corso dell’autunno 2026.

Tempistiche, contingenti e prezzi di esercizio saranno elementi determinanti per valutare la velocità con cui i 37,15 GW previsti dal provvedimento potranno tradursi in impianti effettivamente realizzati.

L’avvio del regime strutturale segna una fase di consolidamento delle politiche nazionali a sostegno delle energie rinnovabili.

Per il mercato italiano si apre una stagione caratterizzata da maggiore visibilità sugli strumenti incentivanti e da una programmazione più ampia rispetto alle misure transitorie.

In questo contesto, la capacità degli operatori di sviluppare progetti cantierabili, sostenibili sotto il profilo economico e coerenti con i requisiti richiesti dalle future procedure sarà uno degli elementi che contribuiranno a definire il ritmo di crescita della produzione rinnovabile nei prossimi anni.

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