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EPD Edilizia: cos’è, come funziona e perché conta nei nuovi CAM

La EPD documenta le prestazioni ambientali dei prodotti da costruzione attraverso dati verificati e standardizzati, assumendo un ruolo sempre più centrale nei CAM e nella progettazione sostenibile.
EPD Edilizia: cos’è, come funziona e perché conta nei nuovi CAM
Tempo di lettura: 4 minuti

Indice dei contenuti

La EPD come riferimento per la sostenibilità dei prodotti da costruzione

La EPD (Environmental Product Declaration) è uno degli strumenti più diffusi e utilizzati per documentare le prestazioni ambientali dei prodotti da costruzione attraverso dati ottenuti con metodologie standardizzate e sottoposti a verifica indipendente.

La sua diffusione è cresciuta parallelamente all’evoluzione della progettazione sostenibile e all’applicazione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM), che richiedono informazioni ambientali sempre più strutturate e verificabili.

Per produttori, progettisti e imprese, la disponibilità di dati affidabili costituisce un supporto concreto durante la scelta dei materiali. La dichiarazione ambientale permette infatti di descrivere gli impatti associati al ciclo di vita di un prodotto utilizzando criteri condivisi, rendendo più semplice integrare gli aspetti ambientali all’interno delle valutazioni tecniche e della documentazione di progetto.

Questo approccio favorisce un linguaggio comune tra i diversi soggetti della filiera edilizia. Le informazioni riportate seguono infatti regole definite a livello internazionale, caratteristica che contribuisce a rendere la documentazione coerente e facilmente interpretabile anche in contesti progettuali complessi.

EPD: significato nella progettazione sostenibile

La crescente attenzione verso l’impatto ambientale degli edifici ha modificato il modo in cui vengono valutati materiali e componenti edilizi.

Oltre alle prestazioni meccaniche, energetiche o prestazionali, assume oggi maggiore importanza la disponibilità di informazioni che descrivano gli effetti ambientali generati durante il ciclo di vita del prodotto.

In questo scenario la EPD mette a disposizione un insieme di dati tecnici che può supportare il lavoro dei progettisti nella selezione dei materiali, offrire ai produttori uno strumento di comunicazione trasparente e fornire alle stazioni appaltanti informazioni utili durante la verifica della documentazione richiesta nelle procedure di gara.

La dichiarazione ambientale non assegna una “classe di sostenibilità” al prodotto e non stabilisce quale soluzione sia migliore in assoluto. Fornisce invece dati elaborati secondo regole condivise, che possono essere interpretati nel contesto dello specifico progetto e confrontati con quelli di altri prodotti appartenenti alla stessa categoria.

EPD e certificazione: come viene predisposta la dichiarazione ambientale

La predisposizione di una dichiarazione ambientale richiede un’attività tecnica articolata, basata sulla metodologia Life Cycle Assessment (LCA).

L’obiettivo è quantificare gli impatti ambientali associati alle diverse fasi del ciclo di vita del prodotto, considerando aspetti come l’approvvigionamento delle materie prime, la produzione, il trasporto, l’utilizzo e gli scenari di recupero o fine vita.

L’elaborazione della dichiarazione inizia con la raccolta dei dati relativi ai processi produttivi. Successivamente tali informazioni vengono organizzate e analizzate applicando le Product Category Rules (PCR), documenti che definiscono le modalità con cui devono essere sviluppate le dichiarazioni per ciascuna categoria di prodotto.

Il percorso comprende generalmente alcune attività fondamentali:

  • raccolta e validazione dei dati del processo produttivo
  • analisi del ciclo di vita
  • applicazione delle Product Category Rules
  • verifica da parte di un soggetto indipendente
  • registrazione della dichiarazione presso il Program Operator.

Per i prodotti da costruzione, il riferimento normativo è costituito dalla UNI EN ISO 14025, dedicata alle dichiarazioni ambientali di Tipo III, e dalla UNI EN 15804, che definisce le regole specifiche per l’elaborazione delle dichiarazioni ambientali dei prodotti destinati al settore edilizio.

Quali informazioni contiene un documento EPD

Il documento EPD raccoglie gli indicatori ambientali risultanti dallo studio LCA e li presenta secondo una struttura uniforme.

Questo consente ai professionisti di consultare dati omogenei indipendentemente dal produttore, purché i prodotti appartengano alla stessa categoria e siano stati sviluppati seguendo le medesime regole, in particolare in vista della loro integrazionenella valutazione dell’intero ciclo di vita dell’edificio.

Tra le informazioni normalmente riportate figurano il potenziale di riscaldamento globale (Global Warming Potential – GWP), il consumo di energia primaria, l’utilizzo delle risorse naturali, l’impiego di acqua e la produzione di rifiuti.

La dichiarazione specifica inoltre il campo di applicazione dello studio, i confini del sistema analizzato e gli scenari considerati durante la valutazione del ciclo di vita.

La lettura di questi dati richiede sempre un’interpretazione tecnica. Gli indicatori ambientali assumono infatti significato solo se analizzati nel contesto della specifica applicazione progettuale e delle regole utilizzate per la loro elaborazione.

La verifica indipendente rafforza il valore della EPD

Uno degli aspetti che distingue una EPD da una semplice dichiarazione ambientale è il processo di verifica svolto da un organismo indipendente.

Prima della pubblicazione, la documentazione viene controllata per accertare la corretta applicazione delle norme di riferimento, delle PCR e della metodologia LCA utilizzata per elaborare gli indicatori ambientali.

La verifica interessa quindi il metodo con cui sono stati raccolti ed elaborati i dati, assicurando che il contenuto della dichiarazione sia coerente con gli standard applicabili. Questo passaggio rafforza l’affidabilità delle informazioni messe a disposizione di progettisti, imprese e stazioni appaltanti, che possono utilizzarle nell’ambito delle proprie valutazioni tecniche.

Perché la certificazione EPD è sempre più importante nei nuovi CAM

I Criteri Ambientali Minimi per il settore delle costruzioni sono stati recentemente aggiornati dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Le nuove disposizioni, introdotte con il D.M. 24 dicembre 2025, vanno a ridefinire il quadro normativo del CAM Edilizia, attribuendo un’importanza sempre più centrale alla disponibilità di informazioni ambientali documentate e verificabili.

Per questo motivo, le certificazioni EPD sono indicate come uno dei mezzi di prova ufficialmente ammessi e frequentemente utilizzati dai progettisti per predisporre la documentazione richiesta nelle procedure di affidamento, grazie alla loro affidabilità e alla possibilità di confronto tra prodotti appartenenti alla stessa categoria.

Il loro contributo emerge soprattutto durante la fase di progettazione. Quando occorre selezionare materiali con la stessa destinazione d’uso, la dichiarazione ambientale consente di confrontare indicatori calcolati secondo criteri uniformi, rendendo le valutazioni più oggettive e facilmente documentabili.

Questo approccio risulta particolarmente utile negli interventi che devono rispettare i requisiti previsti dai CAM, dove la qualità delle informazioni tecniche assume un ruolo sempre più rilevante.

Per le aziende produttrici, la dichiarazione rappresenta inoltre uno strumento di comunicazione tecnica che permette di rendere disponibili dati ambientali verificati, facilitando il dialogo con progettisti, imprese e committenze pubbliche.

EPD Building di Namirial: lo strumento che semplifica l’approccio all’LCA

La predisposizione di una Dichiarazione Ambientale di Prodotto richiede la gestione di una notevole quantità di dati e il rispetto delle norme tecniche applicabili.

Per supportare questo processo, Namirial ha sviluppato EPD Building, un software dedicato alla valutazione della compatibilità ambientale dei componenti edilizi attraverso la metodologia LCA.

La soluzione consente di redigere il rapporto di progetto finalizzato al rilascio della dichiarazione ambientale di tipo III (EPD) secondo la UNI EN 15804:2013 e di predisporre una dichiarazione conforme alla UNI EN ISO 14025:2010.

Tra le funzionalità del software rientrano una banca dati europea ELCD v.3, aggiornabile e personalizzabile, il calcolo degli indicatori di impatto ambientale previsti dalla metodologia LCA e la generazione di diagrammi ad albero che consentono di analizzare le criticità ambientali ed identificare i punti critici.

Uno strumento completo che trasforma la complessità delle analisi sul ciclo di vita in un flusso di lavoro guidato e rigoroso, essenziale per rispondere con precisione alle richieste della moderna progettazione sostenibile.

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