GSE fotovoltaico: uscita dal Conto Energia e incentivi dal 2028

Dal 2028 i proprietari di impianti fotovoltaici sopra i 20 kW in Conto Energia potranno accedere a un’uscita anticipata dal regime incentivante per ammodernare la rete.

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GSE fotovoltaico: uscita dal Conto Energia e incentivi dal 2028

Uscita dal Conto Energia: cosa cambia per il GSE nel fotovoltaico

Il panorama degli incentivi erogati dal GSE nel fotovoltaico si arricchisce di una novità: dal 2028 alcuni proprietari potranno uscire anticipatamente dal Conto Energia.

Questa misura si inserisce nel piano strategico nazionale di repowering del parco fotovoltaico italiano, volto ad ammodernare le infrastrutture esistenti.

La misura, disciplinata dal D.M. 262/2026, richiede però il rifacimento integrale dell’impianto e il rispetto di specifici requisiti tecnici.

L’uscita anticipata comporta la rinuncia alle quote spettanti residue in cambio di un pagamento distribuito su dieci anni. Restano invece saldi e acquisiti gli incentivi percepiti fino al 2027.

Quali impianti possono accedere alla misura

La fuoriuscita anticipata riguarda gli impianti con potenza nominale incentivata superiore a 20 kW, ammessi al Primo, Secondo, Terzo o Quarto Conto Energia e titolari di tariffe o premi fissi indipendenti dai prezzi di mercato. Sono esclusi gli impianti fino a 20 kW e quelli che beneficiano del Quinto Conto Energia. La misura prevede un limite complessivo di 10 GW di potenza incentivata.

Le modalità di accesso dipendono dalla posizione del soggetto responsabile. Possono accedere direttamente alla procedura coloro che hanno aderito agli schemi di rimodulazione delle tariffe premio previsti dal D.L. 21/2026, nel rispetto delle condizioni stabilite.

Gli altri soggetti devono partecipare a una procedura competitiva pubblica, presentando un’offerta di riduzione percentuale del corrispettivo.

Corrispettivo GSE: importo e modalità di pagamento

Il corrispettivo riconosciuto per l’uscita anticipata è pari al 90% del valore attualizzato degli incentivi residui, calcolati dal 2028 fino alla scadenza della convenzione. Il pagamento avviene mediante rate costanti nell’arco di dieci anni.

I parametri usati per il calcolo e comunicati dal GSE comprendono la produzione media annua del periodo 2021-2025, un tasso di attualizzazione dell’8% e una rivalutazione delle rate del 6%. Per chi partecipa alla procedura competitiva, l’importo spettante verrà ridotto in base al ribasso percentuale offerto.

Requisiti tecnici e interventi ammessi dal GSE sugli impianti fotovoltaici

L’uscita dal Conto Energia è subordinata al rifacimento integrale dell’impianto. Gli interventi possono iniziare dal 1° gennaio 2028 e il nuovo impianto deve entrare in esercizio entro il 31 dicembre 2030.

È inoltre richiesto che i moduli fotovoltaici del nuovo impianto figurino nel registro di cui all’art. 12 del D.L. 181/2023, soddisfacendo i relativi requisiti tecnici e di provenienza geografica. Il soggetto responsabile deve garantire il mantenimento di tali condizioni per 10 anni dall’entrata in esercizio dell’impianto, pena la decadenza dai benefici generati dall’uscita dal Conto Energia.

Il livello minimo di incremento della producibilità dipende dalla collocazione dei moduli:

  1. per gli impianti con moduli non collocati a terra, è richiesto un incremento di almeno il 30%;
  2. per gli impianti a terra situati in area agricola, è richiesto un incremento di almeno il 30%;
  3. per gli altri impianti a terra, la producibilità deve raggiungere almeno il doppio del valore atteso nel periodo incentivante residuo.

Gli incrementi devono essere riferiti alla potenza dell’impianto alla data di stipula della convenzione in Conto Energia con il GSE.

Questi requisiti rendono indispensabile una verifica preliminare delle condizioni del sito, della configurazione elettrica, delle strutture esistenti e della potenza conseguibile dopo i lavori. Il confronto deve essere effettuato secondo i criteri di calcolo previsti dalla disciplina applicabile.

La fattibilità tecnica costituisce quindi uno dei primi elementi da accertare, prima di sostenere spese di progettazione o assumere impegni con i fornitori.

Scadenze, adempimenti e gestione delle pratiche GSE per il fotovoltaico

Il calendario della procedura condiziona direttamente la possibilità di ricevere il corrispettivo.

Il decreto prevede la presentazione della manifestazione di interesse entro 30 giorni dalla pubblicazione delle regole operative del GSE, le quali definiranno i dettagli operativi e documentali.

Per la procedura competitiva, il termine previsto per lo svolgimento della gara è il 30 giugno 2027.

Una volta completato il rifacimento entro la scadenza stabilita, il soggetto responsabile deve comunicare al GSE l’entrata in esercizio entro 90 giorni dalla data registrata sul sistema GAUDÌ di Terna. Il mancato rispetto delle scadenze può comportare la decadenza dal diritto al corrispettivo.

Ogni singola fase, dall’invio dell’istanza iniziale fino al completamento della pratica GSE per il fotovoltaico, richiede la massima attenzione per evitare ritardi o decadenze.

Sono previste verifiche anche sulla conformità dell’impianto e della documentazione presentata.

Valorizzazione e immissione in rete dell’energia prodotta

A seguito dell’intervento di rifacimento, la gestione dell’energia immessa in rete segue un doppio binario normativo:

  1. quota riferibile alla potenza residua: la relativa energia deve essere valorizzata tramite contratti di compravendita a termine, avvalendosi eventualmente anche degli strumenti previsti dall’articolo 28 del D.Lgs. 199/2021;
  2. quota di maggior producibilità (nuova potenza/efficienza): l’energia generata in eccedenza rispetto al passato può invece accedere ai meccanismi di incentivo e supporto introdotti dagli articoli 6, 7 e 7-bis del D.Lgs. 199/2021, nel rispetto delle relative condizioni e limiti operativi.

In questo modo, la disciplina garantisce una gestione differenziata tra la produzione originaria dell’impianto e il suo effettivo potenziamento.

Come valutare la convenienza economica

Prima di aderire, è opportuno confrontare due scenari: la prosecuzione del regime incentivante fino alla scadenza della convenzione e l’uscita anticipata con rifacimento integrale dell’impianto.

Il confronto economico deve considerare l’intero quadro di entrate e uscite.

Da un lato occorre valutare il corrispettivo atteso dal GSE, i ricavi derivanti dalla vendita dell’energia prodotta e l’incremento di producibilità; dall’altro vanno stimati i costi completi di investimento (fornitura dei nuovi moduli conformi, progettazione, realizzazione), gli eventuali oneri per l’adeguamento della connessione alla rete, i costi finanziari e le spese operative di manutenzione.

L’effettivo beneficio economico dipende fortemente dalle caratteristiche del sito, dall’efficienza della nuova configurazione e dalle condizioni di contrattualizzazione dell’energia.

Una preventiva analisi tecnico-finanziaria basata su dati reali permetterà di verificare i requisiti di ammissibilità, stimare con precisione il tempo di ritorno dell’investimento e individuare eventuali criticità prima dell’invio della richiesta.

Ottimizzare la progettazione degli impianti con Termo Energia di Edilizia Namirial

Che si tratti di verificare la fattibilità di un rifacimento per l’uscita dal Conto Energia o di progettare un nuovo impianto, è fondamentale disporre di strumenti di calcolo accurati.

A questo scopo, Termo Energia di Edilizia Namirial si propone come il software ideale per la progettazione di impianti fotovoltaici connessi alla rete elettrica e di impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria e per il riscaldamento. Il programma consente di sviluppare soluzioni in bassa tensione (monofase o trifase) e in media tensione trifase, integrando anche eventuali sistemi di accumulo e offrendo la massima flessibilità nella scelta dei moduli, siano essi fissi o su strutture mobili a uno o due assi rotanti.

Inoltre, grazie ad un intuitivo CAD integrato, è possibile individuare con precisione le zone in cui collocare l’area di posa dell’impianto ed evidenziare gli ingombri circostanti potenzialmente causa di ombreggiamento locale.

A supporto delle decisioni progettuali ed economiche, il software genera una relazione tecnica con i dati di progetto e le verifiche elettriche, affiancata da una relazione economica completa di piano di ammortamento. Quest’ultima permette di stimare con accuratezza la convenienza e il tempo di ritorno dell’investimento iniziale, tenendo conto di finanziamenti, detrazioni fiscali e altri incentivi come il Conto Termico.

Per garantire un flusso di lavoro completo, Termo Energia può scambiare i dati energetici con Termo e con Clima, consentendo la valutazione della classe energetica globale dell’edificio e la contestuale redazione dell’Attestato di Prestazione Energetica (APE).

In questo modo, il professionista dispone di un ambiente di lavoro integrato in grado di coniugare il rigore della verifica elettrica e termica con la sostenibilità economico-finanziaria dell’investimento, sia nei contesti di ammodernamento che di nuova installazione.

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