FSE e BIM: stop alle operazioni ripetitive
La simulazione d’incendio da modello BIM è la richiesta più frequente di chi applica la Fire Safety Engineering (FSE). L’edificio è già modellato, con muri, aperture, compartimenti e impianti, ma per lanciare una simulazione FDS la geometria va spesso ricostruita, tradotta e ricontrollata. Ogni modifica al progetto riapre la questione.
L’approccio prestazionale richiede già competenze elevate e maggiori costi di analisi, come spieghiamo nell’articolo su vantaggi e svantaggi della Fire Safety Engineering. Le operazioni ripetitive, almeno, si possono evitare, portando la FSE là dove il modello già vive. Con la versione 4.2, CPI win FSE, il software per l’ingegneria della sicurezza antincendio di Namirial, diventa un add-on nativo di Archicad e Namirial BIM: la simulazione si prepara dentro l’ambiente BIM che si usa ogni giorno, senza ricostruire il modello altrove. Il tempo si sposta così dalla ricostruzione all’analisi dello scenario.
Simulazione incendio da IFC nel modello BIM
Con l’add-on si definisce l’edificio nell’editor 3D di Archicad o Namirial BIM, oppure si apre un file IFC, e lo scenario d’incendio si imposta a partire dal layout realistico dell’attività. Tutti i comandi per la simulazione di incendio e di esodo sono richiamabili dal menù Namirial.
Le informazioni che servono al motore di calcolo FDS diventano proprietà dell’ambiente BIM: basta selezionare un oggetto, aprire il pannello NAMIRIAL FSE Proprietà e impostare i parametri. La simulazione nasce dentro il modello, ed è coerente, controllata e sempre aggiornata.
Vantaggi della FSE integrata nel BIM
- un solo modello 3D come base del progetto;
- calcolo e verifica collegati direttamente al modello;
- progetti conformi fin dalle prime fasi;
- meno operazioni ripetitive, più controllo;
- un flusso BIM continuo, senza interruzioni.
Per il contesto normativo e operativo, leggi anche l’articolo sul BIM nella prevenzione incendi.
Comando GEOM e FDS a 64 bit
Con l’add-on FSE si può usare il comando GEOM, che rappresenta in modo esatto le geometrie particolari del file IFC. Si seleziona l’oggetto, si apre la maschera delle proprietà e si attiva la casella Scrivi come GEOM. Se resta spenta, l’elemento viene discretizzato in cubetti. Il comando non è ufficiale, ma è presente nelle ultime versioni del motore di calcolo.
La versione a 64 bit permette poi di scegliere la versione di FDS da usare (attualmente la 6.11.1) e il motore di calcolo: solo incendio oppure incendio ed esodo. I motori FDS sono aggiornati alle ultime versioni.
Protezione attiva e risultati in IFC
Gli impianti di protezione attiva progettati con gli appositi add-on possono essere usati direttamente nella simulazione. Il visualizzatore 3D dei risultati è stato ottimizzato: dopo il calcolo, sviluppo, propagazione ed effetti dell’incendio su persone, strutture e beni si leggono nel file IFC generato in automatico dall’ambiente grafico.
Aggiornamento a CPI win FSE 4.2
- Nuova licenza: la versione 4.2 richiede una nuova licenza d’uso. Ai clienti in regola con il contratto di assistenza seguirà un’e-mail con la licenza.
- Da 4.1 a 4.2: la 4.2 sostituisce la 4.1, e i file della 4.1 vengono convertiti automaticamente alla prima apertura.
Domande frequenti
Cos’è la Fire Safety Engineering?
È l’approccio ingegneristico alla sicurezza antincendio basato sull’analisi quantitativa degli scenari d’incendio, a differenza dei metodi prescrittivi.
Si può eseguire una simulazione FDS partendo da un file IFC?
Sì: con l’add-on di CPI win FSE 4.2 lo scenario si imposta a partire da un file IFC o dal modello in Archicad o Namirial BIM, assegnando le proprietà FDS agli oggetti.
CPI win FSE 4.2 richiede una nuova licenza?
Sì. Per i clienti con contratto di assistenza in regola è prevista un’e-mail con la nuova licenza.
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