HSE Manager: chi è, cosa fa, competenze e responsabilità

L’HSE Manager definisce la strategia aziendale per la prevenzione dei rischi, integrando salute, sicurezza sul lavoro e tutela ambientale in un unico sistema di governance.

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HSE Manager: chi è, cosa fa, competenze e responsabilità

Definizione della figura e ruolo dell’HSE Manager

Nel contesto aziendale moderno, la tutela della salute, della sicurezza e dell’ambiente rappresenta un fattore determinante per l’efficienza operativa.

La figura incaricata di coordinare questi ambiti prioritari è l’HSE Manager, un professionista che integra competenze multidisciplinari per mitigare i rischi e promuovere la sostenibilità.

La gestione integrata di tali fattori permette alle organizzazioni di prevenire infortuni, ridurre l’impatto ambientale e mantenere elevati standard qualitativi.

Il quadro normativo di riferimento per questo profilo professionale trova un solido caposaldo nella norma UNI 11720:2025, che definisce i requisiti di conoscenza, abilità, autonomia e responsabilità dei professionisti HSE.

Questo standard distingue due profili professionali: l’HSE Manager, cui compete la progettazione e il coordinamento dei processi integrati HSE e il supporto alle decisioni strategiche, e l’HSE Specialist, che opera con autonomia nell’ambito delle attività tecnico-specialistiche.

HSE: significato organizzativo, modelli di governance e integrazione dei sistemi

Le lettere che compongono l’acronimo HSE definiscono i tre pilastri su cui si fonda questa disciplina aziendale: Health, Safety ed Environment.

La salute riguarda la promozione del benessere fisico e psicologico dei lavoratori attraverso il controllo dei fattori di rischio igienico-sanitari e organizzativi.

La sicurezza focalizza la propria attenzione sulla prevenzione degli incidenti, sulla valutazione dei rischi e sull’adeguamento tecnico degli impianti.

L’ambiente abbraccia la gestione del ciclo dei rifiuti, la razionalizzazione energetica e il monitoraggio delle emissioni in atmosfera e nei corpi idrici.

Per i professionisti del settore, la sigla esprime l’esigenza strategica di superare la gestione separata dei processi relativi a tali ambiti.

Coordinare contemporaneamente questi settori evita la duplicazione delle procedure aziendali e migliora la tracciabilità delle informazioni di compliance. Un approccio unificato facilita l’applicazione delle normative, nazionali ed europee, garantendo il rispetto continuativo degli obblighi di legge.

Inoltre, l’integrazione di questi fattori consente all’organizzazione di monitorare le performance aziendali con indicatori chiari e misurabili nel tempo.

Le mansioni e le attività dell’HSE Manger

L’attività quotidiana dell’HSE Manager spazia dalla pianificazione strategica al coordinamento delle politiche di prevenzione e sostenibilità aziendale.

Una delle attività rilevanti consiste nel coordinamento e nel supporto alla valutazione dei rischi e degli impatti ambientali aziendali, contribuendo alla definizione delle linee guida per la sicurezza e la conformità.

In questo ambito risulta fondamentale evidenziare la netta distinzione tra questa figura di governance e il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione.

Il RSPP costituisce una figura prevista obbligatoriamente dal D.Lgs. 81/2008, con un ruolo tecnico-consultivo circoscritto alla salute e sicurezza dei lavoratori.

L’HSE Manager, invece, risponde a una scelta di governance volontaria, estendendo il proprio perimetro ai sistemi integrati di gestione (ISO 14001, ISO 45001), alle politiche ESG e alla conformità al D.Lgs. 231/2001, con un ruolo di coordinamento e supporto alle decisioni aziendali.

Nell’esercizio delle sue funzioni, il manager si coordina costantemente con il RSPP, il Medico Competente e gli enti di vigilanza, supervisionando le analisi delle cause radice in caso di anomalie e definendo le opportune azioni di miglioramento.

Competenze tecniche, gestionali e trasversali richieste

Il percorso per ricoprire il ruolo di HSE Manager richiede un itinerario formativo multidisciplinare integrato da un’adeguata esperienza sul campo.

In assenza di un albo professionale abilitante, il percorso per ricoprire il ruolo di HSE Manager si basa su una combinazione di titolo di studio, esperienza lavorativa e formazione specialistica.

Per l’accesso a questo profilo sono previsti diversi livelli di istruzione, dal diploma di scuola secondaria di primo grado fino alla laurea magistrale.

Il titolo di studio deve essere affiancato da un adeguato bagaglio di esperienza lavorativa – la cui durata minima si riduce all’aumentare del titolo conseguito – e da percorsi di formazione specialistica.

Questi ultimi devono essere erogati da enti riconosciuti ai sensi della legislazione vigente e garantire l’acquisizione di competenze mirate nell’area della governance gestionale, della compliance amministrativa, della sicurezza sul lavoro, della salute dei lavoratori e della tutela ambientale.

Il professionista deve, infine, mantenere e aggiornare nel tempo le proprie competenze attraverso un percorso di aggiornamento professionale continuo.

Responsabilità legali, deleghe e profili normativi in azienda

Il profilo dell’HSE Manager comporta importanti responsabilità di carattere giuridico e strategico, la cui entità varia in base all’assetto organizzativo dell’impresa.

La responsabilità penale del professionista dipende dalle funzioni concretamente esercitate e dai poteri effettivamente attribuiti nell’organizzazione. In particolare, può assumere rilievo una formale delega di funzioni ai sensi dell’articolo 16 del D.Lgs. 81/2008, purché siano rispettati i requisiti previsti dalla legge.

Quando al ruolo sono attribuiti specifici poteri di organizzazione, gestione, controllo e spesa, la posizione del manager può assumere rilievo anche sotto il profilo delle responsabilità connesse agli obblighi di salute e sicurezza, in funzione delle effettive attribuzioni e dell’eventuale conferimento di una delega di funzioni.

Risulta fondamentale precisare che il conferimento della delega non esclude l’obbligo residuale di vigilanza in capo al datore di lavoro delegante sull’effettivo esercizio delle attribuzioni trasferite.

In questo quadro, si rivela fondamentale l’apporto del manager nella prevenzione dei reati previsti dal D.Lgs. 231/2001 sulla responsabilità amministrativa delle società.

L’adozione e l’efficace attuazione di Modelli di Organizzazione e Gestione idonei contribuiscono alla prevenzione dei reati rilevanti ai sensi del D.Lgs. 231/2001 e possono incidere sulla responsabilità amministrativa dell’ente e sulle relative sanzioni.

Namirial HSE: la soluzione per una gestione aziendale più efficiente

La governance della salute, della sicurezza e della tutela ambientale richiede architetture digitali capaci di connettere l’intera struttura organizzativa, superando le gestioni frammentate.

Il software Namirial HSE è stato sviluppato come piattaforma unica per tutti gli attori aziendali, dai dirigenti ai dipendenti, fino a consulenti e appaltatori. In questo modo, ciascun utente può disporre delle informazioni di propria competenza e comunicare all’interno dello stesso ambiente.

La soluzione si rivolge in particolare a imprese medio-grandi, enti pubblici, istituti di credito e aziende sanitarie che devono raccogliere e rendere periodicamente disponibili informazioni relative ai temi sociali, ambientali e delle risorse umane.

La tecnologia web responsive dell’infrastruttura, fruibile On-Premise e in Saas, garantisce l’operatività da qualsiasi dispositivo nel rispetto della riservatezza dei dati. Il software multilingua consente inoltre una collaborazione efficace all’interno delle aziende multinazionali con sedi in Paesi diversi.

L’architettura modulare e scalabile del prodotto consente di mantenere i costi per l’utente finale proporzionali alle proprie necessità. La soluzione include tre componenti funzionali:

  • modulo per la valutazione dei rischi: consente di gestire la valutazione dei rischi generali e normati, e dei rischi specifici connaturati alla singola attività lavorativa;
  • modulo per la gestione della sicurezza: permette di pianificare e programmare tutte le attività dettate dalla normativa vigente quali formazione, informazione, visite mediche, DPI, manutenzioni;
  • modulo per la gestione delle attività di audit e di controllo operativo dell’impresa: supporta ogni fase del processo, dalla pianificazione alla registrazione, per qualsiasi tipo di verifica, audit, monitoraggio o controllo operativo.

Il software permette inoltre la piena integrazione con il sistema informativo aziendale, facilitando l’acquisizione dei dati necessari al corretto funzionamento del sistema HSE.

La centralizzazione di queste funzioni in un unico ambiente digitale garantisce la tracciabilità dei flussi e supporta l’organizzazione nel mantenimento continuativo dei requisiti di conformità.

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